legoshellPer chi come è cresciuto costruendo i mondi possibili con i noti mattoncini colorati questa è una notizia di rilievo. L’operazione di marketing che vedeva la presenza del logo Shell su città, porti, automobili è arrivata alla fine.

Dopo 50 anni il colosso mondiale dei giocattoli ha annunciato la fine del rapporto di partnership con la compagnia petrolifera dopo la campagna di mobilitazione lanciata lo scorso luglio da Greenpeace per costringere l’azienda danese a tener fede ai propri impegni di tutela dell’ambiente.

Il presidente e amministratore delegato della Lego, Jorgen Vig Knudstorp, ha pero’ tenuto a sottolineare di non voler far parte della campagna di Greenpeace, che ha puntato il dito contro Shell per le sue trivellazioni nell’Artico. La campagna di Greenpeace ha usato il brand Lego per colpire Shell – ha aggiunto – come gia’ dichiarato in precedenza, noi crediamo con forza al fatto che Greenpeace dovrebbe rivolgersi direttamente a Shell.

In un comunicato pubblicato sul quotidiano danese Politikien, Vig Knudstorp ha precisato che la partnership con Shell terminera’ alla scadenza del contratto in corso. Un portavoce della Lego non ha voluto confermare il valore dell’accordo che, stando ai media svedesi, si aggirerebbe attorno ai 103 milioni di dollari (81 milioni di euro), ne’ la data di scadenza che, secondo Greenpeace, cadrebbe nei prossimi 18.

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